Monitoraggio integrato Sala Operatoria

Siemens e Airnova insieme per realizzare sale operatorie più sicure e sostenibili

Siglato l’accordo di partnership per attività di controllo e monitoraggio degli ambienti a contaminazione controllata.

(articolo pubblicato il 27 Settembre 2019 su press.siemens.com)

Siemens e Airnova cooperano in forma non esclusiva mettendo a fattor comune know-how, capacità progettuali, di Project Management, Construction e gestione. Attraverso l’integrazione dei sistemi tecnologici Siemens e Airnova, sarà possibile monitorare le condizioni ambientali delle sale operatorie e gestire in modo efficiente, sostenibile e sicuro tutti gli impianti connessi all’interno dell’ospedale.

Siemens e Airnova, azienda leader nel mercato della qualità dell’aria in ambienti confinati, stringono un accordo di partnership per attività di controllo e monitoraggio degli ambienti a contaminazione controllata. L’obiettivo è quello di offrire una soluzione tecnologica integrata capace di supportare le aziende del settore ad affrontare le crescenti criticità legate alle infezioni ospedaliere che, come evidenziato nel Rapporto Osservasalute 2018, stanno crescendo pericolosamente in Europa e soprattutto in Italia.
Nello specifico, Siemens e Airnova – collaborando in forma non esclusiva – saranno in grado di realizzare all’interno dei complessi ospedalieri zone a contaminazione controllata (quali ad esempio le sale operatorie) di ultima generazione certificate ISO 5, sicure per gli operatori e i pazienti e, al contempo, efficienti e sostenibili da un punto di vista energetico.
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Oggi, grazie all’integrazione con la piattaforma di Building Management System (BMS) Desigo CC di Siemens, tutti i sottosistemi specialistici di un edificio possono interagire tra loro.

Dagli impianti HVAC a quelli di distribuzione elettrica MT/BT, dagli impianti di rivelazione incendio e spegnimento a quelli per il controllo accessi, dalla rilevazione presenze, l’antintrusione e la TVCC, ai sistemi di contabilizzazione intelligente dei consumi energetici e per il controllo e la regolazione degli impianti a energia rinnovabile, dai sistemi di controllo e regolazione del microclima ai sistemi specialistici al servizio delle esigenze specifiche dell’edificio stesso.

I sistemi Airnova monitorano in tempo reale le condizioni ambientali delle sale operatorie.

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I dati rilevati confluiscono all’interno del quadro principale di gestione Airnova e successivamente sono visualizzati sui diversi pannelli operatore presenti in ciascuna delle sale operatorie. Questo per garantire agli operatori la massima visibilità delle condizioni reali della sala. I Sistemi per il monitoraggio dei gas presenti all’interno della sala operatoria e per il controllo particellare per quanto sempre più accurati, finora sono stati utilizzati in modo indipendente, con la funzione di verificare le condizioni ambientali interne e di tracciarne in maniera documentale l’andamento.
Con la piattaforma di gestione Desigo CC cambia questo paradigma.

Il Sistema di Monitoraggio Airnova si integra nella piattaforma gestionale del Sistema Desigo CC, diventando a tutti gli effetti un sottosistema che dialoga mediante protocolli standard, operando sempre in maniera integrata, interoperabile ed intelligente.

>Se i livelli di concentrazione dei gas anestetici o il contenuto particellare dovessero salire oltre i limiti previsti dalle normative il Sistema di gestione Desigo informa istantaneamente il sottosistema dedicato al controllo degli impianti di Heating Ventilation e Air Conditioning in maniera interoperabile, vale a dire che interagisce con i controllori che gestiscono le Unità di trattamento dell’aria. Saranno quindi portati a zero i ricambi dell’aria interna (laddove fosse previsto un sistema a ricircolo) e sarà aumentata progressivamente la portata dell’aria esterna per aumentarne i ricambi, riportando così nella norma i valori che erano saliti oltre i livelli massimi. Il processo è completamente automatizzato, senza necessità d’intervento di personale esterno. Nel caso di un intervento chirurgico in corso, ciò significa che si potrà proseguire in sicurezza salvaguardando sia l’equipe chirurgica sia il paziente.

Pronto Soccorso pediatrico

Niki2000: «Un macchinario anti-dolore per i bambini»

Niki2000 donato da Vega Onlus al Pronto Soccorso pediatrico. Il dottor Massart, responsabile del Pronto Soccorso: «Strumento utilissimo»

dall’articolo del 7 ottobre 2020 di Francesco Paletti, la Nazione

Si chiama Niki 2002 ed è una macchina “amica” dei bambini. Soprattutto di quelli un pizzico più sfortunati degli altri, che hanno bisogno delle cure del Pronto Soccorso pediatrico della Aoup. Ma è un ausilio importante anche per i medici «perché grazie a questo nuovo strumento che somministra analgesico, il piccolo non sente dolore e per noi diventa tutto più facile, anche interventi all’apparenza banali, come un esame del sangue: fare anche solo un’iniezione ad un bimbo di pochi mesi, infatti, non è sempre così semplice» spiega il dottor Francesco Massart, responsabile del Pronto Soccorso pediatrico del policlinico di Cisanello.

Niki 2002 […] è il frutto di una donazione di Vega Onlus, l’associazione promossa nel 2019 per coltivare, attraverso iniziative di solidarietà e di vicinanza ai più deboli, la memoria delle vittime dei due più gravi incidenti che hanno colpito la 46ª Aerobrigata […]

«Siamo molto contenti soprattutto perché con questa donazione siamo stati in grado di rispondere ad un bisogno che avevamo raccolto da parte dei medici del pronto soccorso pediatrico» spiega il maggiore Francesco De Vincenti presidente Vega Onlus […] L’ingrediente “segreto” di Niki 2002 si chiama protossido di azoto.

«Gas esilarante insomma, […] conosciuto anche in medicina come un importante sedativo e analgesico – sorride il dottor Massart –. Il problema è sempre stato la modalità di somministrazione dato che, essendo allo stato gassoso, si propaga nell’aria e, dunque, può essere assunto anche da persone diverse dai pazienti. Con la nuova macchina, però, questo rischio non c’è più.

«Il nuovo macchinario, infatti, somministra la miscela gassosa grazie ad una mascherina che impedisce la diffusione nei dintorni. Non solo, è “a domanda”, ossia è il paziente in base al dolore che sente che può decidere quando inalarlo, è istantaneo sia negli effetti che nella loro cessazione, quindi non ci sono tempi di attesa successivi all’intervento medico e non è necessario essere anestesisti per utilizzarlo.»

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Coronavirus

Il coronavirus SARS-COV-2 è trasportato dal particolato atmosferico

Importante risultato emerso dalla ricerca della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA): il coronavirus SARS-COV-2 è trasportato dal particolato atmosferico.

Lo ha annunciato la Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA): il Coronavirus Sars-Cov-2 è stato ritrovato sul particolato atmosferico (l’acronimo è PM), nel quale rientrano dunque anche le polveri sottili PM10 e PM2.5. Questa importante evidenza segue di circa un mese un Position Paper pubblicato dalla stessa SIMA sulla “Valutazione della potenziale relazione tra l’inquinamento da particolato atmosferico e la diffusione dell’epidemia da Covid-19” (qui lo studio).

Nello specifico la prima parte di questa nuova ricerca aveva come obiettivo quello di rilevare la presenza dell’RNA del Sars-Cov.2 sul particolato atmosferico. “Le prime evidenze relative alla presenza del coronavirus sul particolato provengono da analisi eseguite su 34 campioni di PM10 in aria ambiente di siti industriali della provincia di Bergamo, raccolti con due diversi campionatori d’aria per un periodo continuativo di 3 settimane, dal 21 febbraio al 13 marzo” spiega il professor Leonardo Setti, coordinatore del gruppo di ricerca scientifica insieme al professor Gianluigi De Gennaro e al professor Alessandro Miani, presidente della SIMA.

[…] Secondo il professor De Gennaro “questa è la prima prova che l’Rna del Sars-CoV-2 puo’ essere presente sul particolato in aria ambiente suggerendo cosi’ che, in condizioni di stabilita’ atmosferica e alte concentrazioni di PM, le micro-goccioline infettate contenenti il coronavirus Sars-CoV-2 possano stabilizzarsi sulle particelle per creare dei cluster col particolato, aumentando la persistenza del virus nell’atmosfera come gia’ ipotizzato sulla base di recenti ricerche internazionali.

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personale e pazienti in terapia intensiva

NIKI2002: un aiuto al personale sanitario contro i virus

Da quando è esplosa la pandemia  COVID19 ad oggi, il nostro  Sistema Sanitario è impegnato ad affrontare problematiche impellenti ed enormi legate al gran numero di pazienti improvvisamente bisognosi di cure intensive. Pazienti che vengono assistiti da macchine e, soprattutto, da  Personale Sanitario che risulta il più esposto al contagio.

Conformemente a quanto raccomandato nel Rapporto ISS COVID-19 • n. 5/2020 del 23 marzo 2020, abbiamo adattato il nostro dispositivo medico di classe IIA  NIKI2002, già utilizzato con successo in molte sale operatorie per l’abbattimento di sostanze inquinanti e pericolose, al fine di garantire una maggiore protezione del Personale Sanitario anche contro i virus.

  • Aspirazione e captazione aumentata
  • Doppio stadio di filtrazione HEPA
  • Maschere autoclavabili e riutilizzabili

Airnova NIKI2002 VS Covid19

Fermare i cambiamenti climatici? Partiamo dalla stalla

La zootecnia è fonte di un’ingente quantità di metano e protossido di azoto, due gas ad effetto serra. Il primo si forma principalmente nei pre-stomaci dei ruminanti, nei quali il microbiota degrada i tessuti vegetali liberando il gas. Altro metano viene poi r

I gas serra continuano a crescere

I gas serra segnano un nuovo record e non c’è nessun segno di inversione di tendenza: solo El Nino, che aveva dispiegato i suoi effetti nel biennio 2015-16 ha rallentato la corsa, ma solo perché il danno era già stato fatto prima.

Alla vigilia della riunione della Cop 24 sul climate change in Polonia, è l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (Wmo) a lanciare l’allarme: le concentrazioni medie di anidride carbonica nell’atmosfera a livello globale hanno raggiunto 405,5 parti per milione nel 2017, con un trend in continuo aumento (400,1 parti per milione nel 2015). (… continua)